La Casa del Consumatore è nata nel 2000, con lo scopo di operare su tutto il territorio dell’Unione Europea per informare, assistere e tutelare i diritti e gli interessi dei consumatori di beni e degli utenti dei servizi. In questo senso, l’Associazione attua la protezione del consumatore a livello sia locale che nazionale, agendo in maniera capillare sul territorio.
“Rete degli Sportelli Regionali del Consumatore in Campania 2025 – 2026”
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lunedì 2 marzo 2020
sabato 29 febbraio 2020
Carta di credito all’estero: ecco come risparmiare sulle commissioni
Grazie alla diffusione delle carte di credito e dei bancomat a livello
internazionale, quando ci si reca all’estero non esiste più il problema
del cambio di valuta. Si può perdere però il controllo delle
commissioni: ecco alcuni consigli per risparmiare sulle
commissioni quando si utilizza una carta di credito o bancomat
all’estero.Zona euro: se viaggi all’interno del territorio europeo e
utilizzi una carta di debito associata a un conto corrente online per prelevare
al bancomat, il risparmio rispetto a una tradizionale carta di credito si
attesta intorno a circa il 30% in meno rispetto ai conti correnti
tradizionali. Percentuale che sale addirittura al 96% comparando le
commissioni a debito con le tradizionali carte di credito.
Fuori zona euro: se ti rechi in una nazione al di fuori del territorio europeo e utilizzi
una carta di debito associata a un conto corrente gestibile da web, il
risparmio, sempre rispetto ai prelievi effettuati al bancomat con una carta
bancomat associata a un conto corrente tradizionale, in questo caso è di circa
il 20% e sale a circa il 60% nel rapporto tra carta di credito
associata a un conto corrente online o a un conto tradizionale.
Praticamente se scegli di accendere un
conto corrente online con carta di debito associata, le spese per le
commissioni bancarie sui prelievi al bancomat si abbassano notevolmente.
Carta di credito o bancomat?
Se viaggi in Europa e paghi col bancomat, non esistono
commissioni a debito, grazie agli accordi interbancari comunitari. Se
invece viaggi al di fuori del territorio europeo, pagherai le commissioni ma se
utilizzi il bancomat, il peso delle commissioni scenderà rispetto alla carta di
credito.
Gli ultimi consigli
Non fare troppi prelievi: meglio un solo prelievo al bancomat che
frazionarli.
Informati sulla possibilità di poter utilizzare bancomat e POS per
effettuare i tuoi acquisti: in certe nazioni depresse economicamente, non
esistono circuiti digitali bancari.
Porta con te i numeri telefonici per segnalare furti o smarrimenti
della tua carta bancomat o carta di credito: la segnalazione va fatta il
prima possibile.
Agcom ha diffidato Vodafone e altre compagnie telefoniche per le ricariche “speciali” da 5 e 10 euro
l’euro mancante
Lo
scorso dicembre Agcom ha diffidato Vodafone e altre compagnie
telefoniche per le ricariche “speciali” da 5 e 10 euro che
accreditano al cliente 1 euro in meno rispetto a quanto pagato e attivano
automaticamente 3 giga di traffico dati.
Questa
notizia è stata pubblicata su molti giornali, blog e social e l’addio alle Giga
Ricarica sembrava essere davvero vicino, soprattutto perché l’Agcom aveva dato
a Vodafone e alle altre compagnie telefoniche 30 giorni di tempo (quindi fino a
metà gennaio scorso) per ritornare alla situazione precedente e quindi alle
ricariche standard, quelle che accreditavano l’intero importo pagato.
Pensavamo di iniziare l’anno con una buona notizia per i
consumatori, ma purtroppo non è stato così! Scopriamo perchè…
Vari
consumatori ci hanno purtroppo segnalato che, dopo più di due mesi dalla
diffida di Agcom, chi acquista oggi una ricarica Vodafone da 5 o 10
euro presso le tabaccherie si vedrà ancora addebitare l’euro! E quello
che continua ad infuriare i consumatori che ricaricano attraverso questo canale
di vendita è la scelta obbligata ad acquistare Giga Ricarica, perché, per i
tagli da 5 e 10 euro, non sono disponibili ricariche standard.
Come
fare per non pagare il costo fisso di 1,00 euro?
L’utente può evitare di pagare l’euro acquistando la ricarica da 5
e 10 euro attraverso altri canali di vendita, quali l’app Vodafone, negozio,
home banking.
Invece, il cliente fedele alle tabaccherie dovrà optare per la
ricarica standard almeno da 13 euro che accrediterà l’intero importo pagato.
Come
fare per farsi rimborsare l’euro?
L’unica strada percorribile per farsi rimborsare l’euro addebitato
è contattare il servizio clienti Vodafone al 190 o rivolgersi a Tobi con l’app
Vodafone.
In questo caso bisogna chiedere il rimborso dell’euro pagato,
ricordando anche la diffida ricevuta da Agcom. Solitamente l’operatore provvede
ad accreditare l’euro ed a disattivare i 3 Giga.
Vi
informiamo che Casa del Consumatore ha segnalato
all’Agcom l’inottemperanza alla diffida. Vi invitiamo a fare altrettanto
online sul
sito di Agcom, per Vodafone e per la altre compagnie telefoniche
che non si fossero ancora adeguate alla decisione di Agcom.
Scriveteci
per farci sapere la vostra opinione e per raccontarci la vostra esperienza!
Dispositivi antiabbandono
Predisposto il portale per richiedere il contributo di 30 euro
E' diventata
finalmente operativa la piattaforma su cui i consumatori
possono accedere per richiedere il bonus di 30 euro quale
contributo per l'acqusito dei dispositivi antiabbandono per i
seggiolini auto per bambini di età inferiore ai 4 anni.
Basta collegarsi
al sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti o
direttamente al portale www.bonuseggiolino.it.
La piattaforma è attiva
sia per gli esercenti presso i quali è possibile utilizzare il buono elettronico
per l’acquisto dei dispositivi antiabbandono, i quali possono accreditarsi al
fine di essere inseriti in un apposito elenco, consultabile attraverso la
stessa applicazione web dedicata, sia per i consumatori che devono
acquistare il dispositivo e richiedere quindi il buono spesa
elettronico di 30 euro, da utilizzare esclusivamente presso uno dei
negozianti registrati sulla piattaforma.
Ma vediamo come
funziona.
Per coloro che devono
ancora acquistare il dispositivo
Innanzitutto non tutti
sanno che per prenotare e scaricare il buono elettronico da 30 euro
bisogna avere le credenziali Spid, ovvero il sistema pubblico di identità
digitale che permette di accedere ai servizi online della pubblica
amministrazione con un’unica utente-password. Sul portale è possibile accedere
direttamente al sito dedicato, https://www.spid.gov.it/richiedi-spid per
farne richiesta. Una volta ottenuto il buono, si avrà tempo un mese per
spendere la cifra per l’acquisto del dispositivo, oppure sarà necessario
fare nuova richiesta. Può essere richiesto un solo buono per minore.
Per coloro che hanno
fatto l'acquisto entro il 20 febbraio 2020
Chi ha già fatto
l’acquisto presso un qualsiasi negoziante, potrà chiedere il rimborso di
30 euro allegando lo scontrino o la ricevuta fiscale (sui cui deve
essere riportata l'indicazione “dispositivo anti-abbandono) e
un'autocertificazione sul modello disponibile on line e i dati del bambino (nome,
cognome e codice fiscale). In questo caso la richiesta può essere
presentata entro 60 giorni dall'attivazione della piattaforma, e
l'accredito verrà effettuato direttamente sul conto corrente indicato in fase
di presentazione della rcihiesta.
Anche in questo caso
per accedere al sistema è necessario essere in possesso delle
credenziali SPID.
Ricordiamo che i
dispositivi antiabbandono per minori di età inferiore ai 4 anni sono diventati
obbligatori per legge dal 7 novembre scorso. Per chi non rispetterà
quest’obbligo, dal 6 marzo scatteranno le multe: dagli 83 ai
333 euro (che si riducono a 58 e 100 euro se si paga entro cinque giorni) con
sottrazione di 5 punti dalla patente. Se si commettono due infrazioni in 2 anni
scatta la sospensione della patente da 15 giorni a due mesi.
Per maggiori
informazioni su come richiedere il bonus è possibile consultare il testo del
decreto attuativo pubblicato in Gazzetta Ufficiale, scaricabile al link qui
sotto.
Ecobonus incentivi per l'acquisto di auto a basse emissioni di CO2.
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha emanato il decreto legge Ecobonus al fine di fornire incentivi per l'acquisto di auto a basse emissioni di CO2. Nel 2020 sono state introdotte alcune novità in merito a tale decreto.
“Dal 1 marzo 2019 il Ministero dello Sviluppo Economico ha emanato con il decreto legge Ecobonus incentivi per l'acquisto di auto a basse emissioni di CO2.
Tale decreto, non solo è stato confermato per il nuovo anno ma ha subito un incremento dei fondi messi a disposizione. Gli incentivi auto per il 2020 ammontano a 70 milioni di euro, rispetto ai 60 milioni dello scorso anno. Inoltre, il 2020 ha portato numerose novità in tema di rottamazione. Per beneficiare dell'Ecobonus l’autovettura deve rispettare il nuovo limite di 60 g/kg di emissioni di CO2 e il suo prezzo di listino non deve superare i 61.000€ IVA inclusa o i 50.000€ IVA esclusa.
Il bonus previsto varia dai 1.500€ ai 6.000€ in base alla tipologia dell'auto in termini di emissioni di CO2 (dai 0 ai 60 g/kg di CO2) e alla presenza o meno della rottamazione della vecchia auto. Per maggiori informazioni, è possibile trovare un articolo completo sugli Incentivi Auto 2020 qui.”
venerdì 28 febbraio 2020
L'Antitrust dispone la chiusura di sharazon.it e subito compare sharazon.shop con le stesse modalita' di vendita
ShoppingVerify e Casa del Consumatore aiutano ad ottenere il rimborso dei
soldi spesi
Con un
recentissimo provvedimento d’urgenza l’Autorità
Antitrust ha imposto la chiusura del sito sharazon.it ed ecco spuntare il sito
sharazon.shop, che presenta le stesse modalità di vendita e lo stesso
contenuto di sharazon.it.
Ma come funzionano
questi siti Buy and Share? Praticamente l’offerta commerciale
di sharazon, così come di altri siti analoghi, non consiste nella
vendita di prodotti immediatamente disponibili ad un prezzo scontato, ma nel
solo ingresso in un “gruppo di acquisto”, in cui la condizione
indispensabile per l’ottenimento del bene alle promesse condizioni di favore è
l’adesione di altri consumatori.
L’importo versato dai
consumatori costituisce quindi solo una “prenotazione” che consente
l’inserimento in una lista gestita e organizzata dalla stessa sharazon nella
quale gli aderenti alle offerte vengono progressivamente inseriti al fine di
“compensare” la prenotazione dei precedenti consumatori e consentirgli di
ottenere il bene prescelto al prezzo scontato.
L’Autorità ha ritenuto
necessario un intervento di urgenza, non essendo fornite ai consumatori
adeguate informazioni sui criteri di funzionamento del processo di acquisto,
sulle modalità e tempi di scorrimento della lista di attesa, ai fini della
procedura di compensazione, nonché – soprattutto – sull’effettiva
possibilità di ottenere la consegna del bene prenotato.
Inoltre, è emerso che
i consumatori che hanno effettuato prenotazioni su sharazon, non solo –
solitamente – non hanno ricevuto il bene prenotato al prezzo scontato, ma
risultano essere stati ostacolati nell’esercizio dei diritti
contrattuali ed in particolare nella possibilità di esercitare il recesso e
nell’ottenere il rimborso integrale delle somme versate.
Con l’intervento
cautelare è stato quindi ordinato a sharazon di sospendere ogni
attività diretta all’utilizzo della modalità di vendita subordinata alla
successiva adesione di altri consumatori, nonché alla vendita di prodotti
presentati come disponibili ma in realtà non pronti per la consegna.
Ricevuta la notifica
del provvedimento cautelare, sharazon è stato chiuso e sharazon.shop è
stato aperto, continuando la stessa attività di sharazon.
I COMMENTI SU
SHOPPINGVERIFY
Appena chiuso
sharazon, abbiamo iniziato a ricevere su ShoppingVerify decine
di commenti a cinque
stelle sul nuovo sito sharazon.shop. Incuriositi dall’inconsueta mole e
positività dei commenti, anche grazie ad alcune segnalazioni di consumatori,
siamo venuti a conoscenza che il sito promuove le recensioni su
ShoppingVerify con un regolamento ben preciso, che qui di seguito
riportiamo.
Regole recensione
ShoppingVerify
Punti per ogni
recensione valida: 10
Numero di recensioni
massime al giorno: 3.
Regolamento:
– Verranno conteggiate
solo le recensioni con 5 stelle;
– Ogni recensione va
fatta da un dispositivo diverso, possibilmente cambiando anche connessione,
diversamente con ogni probabilità essa verrà eliminata da ShoppingVerify e noi
non potremo conteggiarla;
– Scrivere alla fine
della recensione un riferimento (codice d’ordine o nome e cognome) per poter
associare la recensione a voi (solo se utilizzate un account con nome e cognome
diverso dal vostro);
– Possibilmente
distanziare di qualche ora una recensione dall’altra;
– Le recensioni con
meno di 20 parole non verranno considerate;
– Il contenuto della
recensione deve essere reale e credibile, ShoppingVerify cancella le recensioni
che possono sembrare false e noi non potremo poi conteggiarle. Tutte le
recensioni verranno controllate prima di assegnare il punteggio, vi chiediamo
quindi di rispettare le regole sopra riportate.
Il “regolamento” di
sharazon è chiaramente finalizzato ad ottenere, promettendo punti, recensioni
falsamente positive, anche duplicate o triplicate. Per questa ragione
abbiamo sospeso la pubblicazione di tutti gli entusiastici commenti a cinque
stelle sul sito sharazon.shop e abbiamo eliminato il sito sharazon e tutti i
suoi commenti da ShoppingVerify.
COSA FARE PER USCIRNE
Come ha rilevato
l’Antitrust e come è evidente anche visitando il sito sharazon.shop e provando
la procedura di acquisto, le informazioni fornite dal venditore sulla complessa
procedura per ottenere la consegna del bene acquistato sono lacunose e non sono
trasparenti e comprensibili.
Per questa ragione,
tutti i clienti di sharazon e sharazon.shop che vogliono annullare il loro
acquisto devono inviare una comunicazione via pec al venditore, esercitando
il diritto di recesso (se l’acquisto non risale a più di 14
giorni prima) o chiedendo il rimborso delle somme pagate per inadempimento
del venditore agli obblighi informativi che gli gravano per legge.
fonte: www.casadelconsumatore.it
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