mercoledì 13 marzo 2024

Roma - Incontro di formazione per progetto Casa del Consumatore - MIMIT 2023/2024. La figura dei Facilitatori Digitali presso gli sportelli Casa del Consumatore

               










































































Internet ha cambiato le nostre vite. Possiamo acquistare ciò che ci serve con pochi click, trovare informazioni su qualsiasi argomento, oppure interagire con persone in ogni parte del mondo.

Ma ogni medaglia ha il suo rovescio, e anche la rete non è priva di pericoli. Osservando alcune precauzioni, possiamo comunque destreggiarci nel web evitando problemi e fregature!

Un utilizzo responsabile e consapevole di internet ci può risparmiare parecchie scocciature.

Non è raro, infatti, imbattersi in siti inaffidabili o fraudolenti, dispensatori di fake news, oppure essere vittima di cyberbullismo sui social o di contatti indesiderati.

Come evitarlo? Vediamo subito!

1. Utilizza un buon antivirus

La prima precauzione da osservare per una navigazione sicura, riguarda il programma di antivirus che deve essere installato sul nostro computer o dispositivo.
Un buon antivirus è in grado di rilevare e proteggerti dalle minacce come i malware o i virus. Ne esistono di vario tipo, gratuiti o a pagamento. Scegli quello che fa al caso tuo leggendo le recensioni e comparando le diverse performance.
Indifferentemente da quello che sceglierai, però, è importante mantenerlo aggiornato!

2. Verifica l'attendibilità dei siti internet

Non tutti i siti in cui ti imbatti sono attendibili e sicuri. È importante utilizzare un browser affidabile su internet e tenerlo aggiornato perché può avvertirti quando stai effettuando una navigazione potenzialmente pericolosa.

Quando ti imbatti in un sito non sicuro, devi fare molta attenzione. Innanzitutto potrebbe riportare notizie false, le cosiddette fake news; quando una notizia ci pare strana, è sempre utile cercare un riscontro su altri siti di indubbia credibilità.

Ma, cosa ancora più importante, evita di condividere informazioni personali su siti non verificati e ricordati, quando fai acquisti online, che, “non è tutto oro quel che luccica”, dietro a quell’offerta imperdibile potrebbe nascondersi una truffa quindi presta la massima attenzione prima di effettuare qualsiasi tipo di pagamento.

3. Fai attenzione a dove clicchi

Non è raro che un sito truffaldino possa utilizzare qualche tranello per condurti fino a lui. Ad esempio, creando collegamenti da un gioco on-line gratuito o dalle pubblicità che si aprono su alcune pagine web.
Quando un sito o una app cerca costantemente di indirizzarti altrove o apre pagine e finestre del tuo browser senza che tu l'abbia richiesto, non è un buon segno. Meglio girare al largo!

4. Non accettare inviti o richieste di contatto da sconosciuti

Molti truffatori usano finte mail o finti profili nei social network per entrare in contatto con utenti incauti. On-line valgono le stesse regole del mondo reale: non condividere informazioni personali con sconosciuti o persone di cui ti fidi poco!

Se si viene contattati da un estraneo bisogna fare molta attenzione. Se possibile, è meglio fare delle ricerche per verificare che il profilo sia autentico e non aprire eventuali link da lui inviati che potrebbero contenere malware

5. Non dare spazio ai cyberbulli 

Ci sono persone che, ben protette dall'anonimato che la rete consente, utilizzano toni offensivi o minacciosi verso gli altri utenti. Se ti imbatti in un personaggio del genere, ricordati che non sei tenuto a subire le sue prepotenze: tutti i social network permettono di “bloccare” o “segnalare” un utente sgradito.

O ancora, può capitare, soprattutto fra i più giovani, che la rete sia usata per amplificare dinamiche di bullismo già esistenti, ad esempio diffondendo foto o video senza il consenso dei diretti interessati, allo scopo di derisione.

È bene ricordare che le ingiurie e le minacce costituiscono un reato anche nel mondo virtuale, e in caso di necessità si può valutare di ricorrere anche alle vie legali.

Per promuovere l’apprendimento delle competenze digitali e combattere il fenomeno del divario tecnologico.

Cosa fa un facilitatore digitale?
La figura del facilitatore digitale:
Il Facilitatore sostiene lo sviluppo pratico di competenze digitale nella cittadinanza, contribuendo all'inclusione digitale della popolazione che non accede ancora a internet e ai suoi servizi.

Casa del Consumatore vince il Premio Antitrust 2023: scopriamo il progetto


 

Casa del Consumatore si è aggiudicata il Premio Antitrust 2023 nella categoria Associazioni di Consumatori con il progetto intitolato “Acquisti sicuri online“. La premiazione si è svolta a Roma con una cerimonia presso la sede dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato durante la quale, il presidente dell’AGCM Roberto Rustichelli e il presidente del Premio Michele Ainis hanno consegnato la targa commemorativa a Giovanni Ferrari, presidente dell’associazione Casa del Consumatore APS.

Scopriamo il progetto vincitore del Premio Antitrust 2023

Il progetto vincitore del Premio Antitrust 2023 si intitola “Acquisti sicuri online, l’iniziativa di Casa del Consumatore per favorire la trasparenza del commercio online e facilitare il dialogo tra consumatori e rivenditori attraverso ShoppingVerify e VerificaSito. Si tratta di due siti sugli acquisti online, creati e potenziati dall’Associazione, per aiutare in modo indipendente e gratuito i consumatori.

ShoppingVerify.com è il sito si recensioni sugli e-commerce sviluppato e realizzato con il finanziamento di fondi Mimit per aiutare a prevenire le truffe online e ridurre la diffidenza verso i venditori sconosciuti. Si tratta di una grande opportunità per consumatori e aziende, in quando adotta le linee guida della Prassi di Riferimento 34/2017 di UNI (Ente Italiano di Normazione) per la raccolta e la verifica di recensioni sugli acquisti online. La ricerca della massima affidabilità dei giudizi è il punto di forza di ShoppingVerify, motivo per cui viene chiesto a tutti i consumatori di allegare una prova del loro acquisto. L’utilizzo del sito è molto semplice e offre la possibilità ai consumatori, in caso di contestazione, di inviare gratuitamente e in pochi click un reclamo all’e-commerce.

VerificaSito.it è lo strumento che aiuta i consumatori, rispondendo a poche e semplici domande, a capire se l’acquisto su un sito potrebbe esporli a rischi. Il test ha l’obiettivo di verificare se il sito e-commerce da cui l’utente vuole acquistare rispetta le principali norme del commercio elettronico, oltre a fornire una funzione educativa ai consumatori, i quali potranno anche conoscere quali sono i dati e le informazioni a cui prestare attenzione quando si acquista online. Il risultato finale è rappresentato da un semaforo rosso, giallo o verde in base a quanto il sito e-commerce rispetta la normativa vigente.

Nell’iniziativa premiata rientra anche il Bollino AntiFregatura, l’icona scaricabile su Chrome per avere sempre sott’occhio durante la navigazione il rating dei siti visitati. In tempo reale, l’utente viene immediatamente avvisato e può leggere le recensioni, oltre a fare il test di VerificaSito.

Il Premio Antitrust istituito dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, giunto alla quarta edizione, è il riconoscimento riservato a chi si è distinto, attraverso la propria attività, nella promozione della cultura della concorrenza e della tutela dei consumatori. 

La Commissione esaminatrice del Premio Antitrust 2023 era così composta: 
– Prof. Michele Ainis, Presidente onorario del Premio Antitrust (che la presiede); 
– Prof.ssa Chiara Fumagalli dell’Università Bocconi; 
– Dott. Ferruccio de Bortoli, editorialista del Corriere della Sera; 
– Dott. Giulio Veltri, Capo Ufficio Legislativo, Ministero delle Imprese e del Made in Italy;
– Dott.ssa Maria Bianca Farina, Presidente ANIA

Abbiamo intervistato Giovanni Ferrari, presidente di Casa del Consumatore APS che emozionato per il premio commenta “Sono onorato e soddisfatto che Casa del Consumatore abbia ricevuto un così prestigioso riconoscimento. La Commissione esaminatrice ha giudicato il nostro progetto ‘Acquisti sicuri online’ di sviluppo dei siti ShoppingVerify e VerificaSito, come l’iniziativa che negli anni 2022/2023 si è distinta in Italia nella diffusione dei valori della concorrenza e nella tutela dei diritti dei consumatori con significativo apporto alla collettività nazionale. Questo riconoscimento premia il nostro impegno, ormai quasi decennale, nella tutela dei diritti e informazione ai cittadini che comprano online attraverso la condivisione di recensioni affidabili e verificate e la messa a disposizione del test gratuito di VerificaSito, che ad oggi ha già sconsigliato oltre 120.000 acquisti presso venditori inaffidabili perché non rispettosi delle regole della vendita online”. Inoltre, il presidente ci tiene a sottolineare che “L’espansione del fenomeno degli acquisti online presuppone che tutti i consumatori, dai più esperti a coloro che stanno digitando i primi click, dispongano di informazioni chiare e affidabili, che li aiutino a muoversi nel commercio elettronico. Leggere i commenti e le recensioni è il primo semplice passo per proteggersi dalle truffe

fonte:https://consumatore.tgcom24.it/2024/03/13/casa-del-consumatore-vince-il-premio-antitrust-2023-scopriamo-il-progetto/#more-7590








sabato 9 marzo 2024

BONUS VIDEOSORVEGLIANZA 2024

 


Torna anche per il 2024 il bonus sicurezza o bonus videosorveglianza, una detrazione fiscale del 50% sulle spese di installazione di sistemi di sicurezza o allarme per casa. 

Il bonus, che fa parte del bonus ristrutturazione, interessa numerosi interventi per la messa in sicurezza delle abitazioni e vuole favorire la prevenzione di atti illeciti.

 Interventi che possono beneficiare del bonus troviamo il montaggio e l’installazione di:

  • porte blindate o rinforzate; serrature, lucchetti, catenacci, spioncini; rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti;
  • grate sulle finestre (o anche la loro sostituzione);
  • saracinesche;
  • tapparelle metalliche con bloccaggi;
  • vetri antisfondamento;
  • casseforti a muro;
  • apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline;
  • fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati.

Come funziona

La detrazione del 50% della spesa corrisposta per acquistare, rinforzare o sostituire apparecchi volti a difendere la sicurezza avviene in 10 anni, vale a dire che la metà della spesa effettuata verrà restituita sotto forma di detrazioni sulle tasse da versare, con detrazioni a cadenza annuale per 10 anni. 

A chi spetta il bonus sicurezza 

Il bonus sicurezza o bonus videosorveglianza è rivolto a tutti i contribuenti soggetti al pagamento delle imposte sui redditi (IRPEF o IRES), sia residenti sia non residenti in Italia.

Non deve necessariamente essere richiesto dal proprietario dell’immobile ma, fra gli altri, può essere richiesto anche dai titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie), così come da locatari o comodatari; soci di cooperative divise e indivise; imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce; soggetti che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari) alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

Come richiederlo, importi e scadenze

Il bonus è rivolto a una spesa massima di 96.000 euro per unità immobiliare, richiede il tracciamento dei pagamenti e deve essere richiesto tramite il modello 730 o il modello redditi entro il 31 dicembre del 2024. 


Bonus psicologo 2023: domanda dal 18 marzo al 31 maggio 2024

 



Il Bonus psicologo, il contributo per sostenere le spese relative a sessioni di psicoterapia, è stato reso strutturale innalzando l’importo massimo a 1.500 euro per persona e regolando l’erogazione in base all’ISEE del richiedente.

Con la circolare INPS 15 febbraio 2024, n. 34 l’Istituto fornisce le indicazioni operative per individuare i destinatari del contributo e le modalità di presentazione delle relative domande e di erogazione.

REQUISITI

Possono accedere alla prestazione le persone in condizione di depressione, ansia, stress e fragilità psicologica, che siano nella condizione di beneficiare di un percorso psicoterapeutico.

A decorrere dal 2023, il beneficio è riconosciuto una sola volta per ciascuna annualità ai soggetti in possesso di:

·         residenza in Italia;

·         valore ISEE in corso di validità non superiore a 50.000 euro.

DOMANDA

La domanda per il 2023 potrà essere presentata dal 18 marzo al 31 maggio 2024, tramite servizio online o Contact center.

Per le domande relative al 2024 e agli anni successivi, la finestra temporale per la presentazione delle domande sarà comunicata annualmente con apposito messaggio.

L’INPS provvede all’attività di ricezione e di gestione delle domande del beneficio, alla redazione delle graduatorie, distinte per Regione e Provincia autonoma di residenza dei beneficiari, e ai successivi adempimenti.


fonte: www.inps.it


venerdì 1 marzo 2024

Liberalizzazione del mercato elettrico: conviene passare al mercato libero?

 

Liberalizzazione del mercato elettrico: conviene passare al mercato libero?


Dal primo luglio finalmente il mercato libero dell’energia sarà una realtà anche in Italia: dopo tanti rinvii è arrivato il momento di una liberalizzazione completa del mercato, dove peraltro già da alcuni anni possono essere reperite offerte alternative a quella del mercato di tutela.
Lo scoglio più importante da superare era la decisione di quale trattamento riservare a tutti i clienti che ancora oggi sono serviti dal mercato tutelato non avendo ancora scelto nessun fornitore del mercato libero. La strada definita dall’Autorità per l’energia è stata quella di indire delle aste per assegnare per i prossimi tre anni questi clienti a società che già operano nel mercato libero.
Come sono andate le aste e quale sorte avranno i clienti che dopo il primo luglio 2024 non avranno ancora scelto un nuovo fornitore?

La notizia positiva per questi clienti è che le aste hanno prodotto un prezzo al ribasso che sarà applicato a tutti i clienti uniformemente e comporterà un risparmio in bolletta. Secondo le prime stime di Arera, chi non passerà al mercato libero avrà un risparmio di circa 73 euro all’anno rispetto a quanto pagato fino al mese di giugno.
Per assurdo quindi, salvo trovare offerte particolarmente economiche sul mercato libero, risulterà più conveniente non fare nessuna scelta e lasciarsi passivamente servire per i prossimi tre anni dal fornitore che si è aggiudicato l’asta nella zona di residenza. Addirittura potrebbe convenire, anche a chi è già passato al mercato libero, ritornare nel mercato tutelato.
L’esito delle aste per il Servizio a Tutele Graduali conferma insomma lo stato di confusione che continua a regnare in Italia, nonostante tanti anni di rinvio della definitiva liberalizzazione del mercato elettrico.

E’ singolare che, proprio nel momento in cui finalmente dovrebbe favorirsi la libera concorrenza nel mercato, risulti più conveniente per le famiglie restare nel Servizio di Maggior Tutela, che da luglio diventerà Servizio a Tutele Graduali, piuttosto che entrare nel mercato libero.
Questo ribasso delle tariffe molto probabilmente deriva dal desiderio delle aziende partecipanti alle aste di ampliare il proprio pacchetto di clientela con un sacrificio economico che potrebbe essere ripagato dalla permanenza dei clienti acquisiti dopo la fine del triennio transitorio.

Il consiglio, per chi non passerà al mercato libero, è quindi di prestare molta attenzione alle condizioni che verranno applicate dal fornitore a Tutele Graduali dopo il triennio, per evitare il rischio di vanificare il ribasso di prezzo di questi tre anni.
Per chi deciderà di passare al mercato libero, un’opportunità da valutare con attenzione è invece quella delle offerte a prezzo fisso, perché possono proteggerci per un determinato periodo dalla volatilità dei prezzi dell’energia sui mercati internazionali. Il prezzo per le Tutele Graduali sarà invece definito periodo per periodo dall’Autorità sulla base del prezzo della materia prima.


fonte: https://consumatore.tgcom24.it/files/2024/02/energia-elettrica.jpg