venerdì 6 marzo 2020

IL DEFAULT DELLE PERSONE FISICHE



CONSIGLI AL DEBITORE ALLE PRESE CON IL RECUPERO CREDITO


IIIᵃ edizione del Concorso LC Educational-lotta alla contraffazione 2020.



Nei giorni scorsi è stato pubblicato il nuovo bando dell’iniziativa (a cui è possibile aderire entro il 15 maggio) promossa dalla Direzione Generale per la Tutela della Proprietà Industriale – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi del ministero dello sviluppo economico in collaborazione con la direzione generale per lo studente, l’inclusione e l’orientamento scolastico e la partecipazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, del consiglio regionale della Lombardia, dell’assessorato istruzione, politiche giovanili e politiche sociali della Regione Campania, di Confindustria Campania e di noti marchi nazionali e internazionali.

In questa edizione, ci sarà la partecipazione degli studenti degli istituti scolastici di secondo grado di Liguria e Puglia, che si aggiungeranno a quelli delle scuole di Campania, Lazio e Lombardia, già impegnate nell’iniziativa dello scorso anno. Il concorso è diretto a selezionare le migliori sceneggiature e produzioni audiovisive sul tema della contraffazione, realizzate dagli studenti degli istituti scolastici, in particolare da quelli dotati di laboratori teatrali/musicali/artistici.
Per le scuole vincitrici si aprirà una seconda fase, nella quale le classi premiate saranno invitate a partecipare ad una giornata di formazione didattica interattiva sulla contraffazione con i Brand partner del progetto ed i funzionari di Agenzia delle Dogane e Monopoli. Come per la scorsa edizione, anche quest’anno le produzioni premiate potranno essere oggetto della realizzazione di video-pillole utili a promuovere, attraverso il web ed i canali social, la conoscenza del fenomeno contraffattivo e la cultura del consumo consapevole a fronte dei rischi connessi all’acquisto dei prodotti falsi. L’iniziativa intende infatti veicolare “messaggi dai giovani per i giovani”.

Il Concorso LC Educational-lotta alla contraffazione 2020 del ministero dello sviluppo economico vede impegnate anche le associazioni dei consumatori ACU, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codacons, Codici, Lega Consumatori, Movimento difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori, Utenti Radio Televisivi, in un’attività di promozione del concorso stesso al fine di veicolare le informazioni e sensibilizzare i giovani sul fenomeno della contraffazione nell’ambito del progetto “Io Sono Originale”.
Risultato immagini per io sono originale

Napoli 04.03.2020 - Campania "IO SONO ORIGINALE" incontro con il Ministero e le Associazione di Consumatori
ACU, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codacons, Codici, Lega Consumatori, Movimento difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori, Utenti Radio Televisivi

sabato 29 febbraio 2020

Carta di credito all’estero: ecco come risparmiare sulle commissioni

Grazie alla diffusione delle carte di credito e dei bancomat a livello internazionale, quando ci si reca all’estero non esiste più il problema del cambio di valuta. Si può perdere però il controllo delle commissioni: ecco alcuni consigli per risparmiare sulle commissioni quando si utilizza una carta di credito o bancomat all’estero.Zona euro: se viaggi all’interno del territorio europeo e utilizzi una carta di debito associata a un conto corrente online per prelevare al bancomat, il risparmio rispetto a una tradizionale carta di credito si attesta intorno a circa il 30% in meno rispetto ai conti correnti tradizionali. Percentuale che sale addirittura al 96% comparando le commissioni a debito con le tradizionali carte di credito.
Fuori zona euro: se ti rechi in una nazione al di fuori del territorio europeo e utilizzi una carta di debito associata a un conto corrente gestibile da web, il risparmio, sempre rispetto ai prelievi effettuati al bancomat con una carta bancomat associata a un conto corrente tradizionale, in questo caso è di circa il 20% e sale a circa il 60% nel rapporto tra carta di credito associata a un conto corrente online o a un conto tradizionale.
Praticamente se scegli di accendere un conto corrente online con carta di debito associata, le spese per le commissioni bancarie sui prelievi al bancomat si abbassano notevolmente.
Carta di credito o bancomat?

Se viaggi in Europa e paghi col bancomat, non esistono commissioni a debito, grazie agli accordi interbancari comunitari. Se invece viaggi al di fuori del territorio europeo, pagherai le commissioni ma se utilizzi il bancomat, il peso delle commissioni scenderà rispetto alla carta di credito.
Gli ultimi consigli

Non fare troppi prelievi: meglio un solo prelievo al bancomat che frazionarli.
Informati sulla possibilità di poter utilizzare bancomat e POS per effettuare i tuoi acquisti: in certe nazioni depresse economicamente, non esistono circuiti digitali bancari.
Porta con te i numeri telefonici per segnalare furti o smarrimenti della tua carta bancomat o carta di credito: la segnalazione va fatta il prima possibile.

Agcom ha diffidato Vodafone e altre compagnie telefoniche per le ricariche “speciali” da 5 e 10 euro

l’euro mancante

Lo scorso dicembre Agcom ha diffidato Vodafone e altre compagnie telefoniche per le ricariche “speciali” da 5 e 10 euro che accreditano al cliente 1 euro in meno rispetto a quanto pagato e attivano automaticamente 3 giga di traffico dati.

Questa notizia è stata pubblicata su molti giornali, blog e social e l’addio alle Giga Ricarica sembrava essere davvero vicino, soprattutto perché l’Agcom aveva dato a Vodafone e alle altre compagnie telefoniche 30 giorni di tempo (quindi fino a metà gennaio scorso) per ritornare alla situazione precedente e quindi alle ricariche standard, quelle che accreditavano l’intero importo pagato.

Pensavamo di iniziare l’anno con una buona notizia per i consumatori, ma purtroppo non è stato così! Scopriamo perchè…
Vari consumatori ci hanno purtroppo segnalato che, dopo più di due mesi dalla diffida di Agcom, chi acquista oggi una ricarica Vodafone da 5 o 10 euro presso le tabaccherie si vedrà ancora addebitare l’euro! E quello che continua ad infuriare i consumatori che ricaricano attraverso questo canale di vendita è la scelta obbligata ad acquistare Giga Ricarica, perché, per i tagli da 5 e 10 euro, non sono disponibili ricariche standard.

Come fare per non pagare il costo fisso di 1,00 euro?

L’utente può evitare di pagare l’euro acquistando la ricarica da 5 e 10 euro attraverso altri canali di vendita, quali l’app Vodafone, negozio, home banking.
Invece, il cliente fedele alle tabaccherie dovrà optare per la ricarica standard almeno da 13 euro che accrediterà l’intero importo pagato.

Come fare per farsi rimborsare l’euro?

L’unica strada percorribile per farsi rimborsare l’euro addebitato è contattare il servizio clienti Vodafone al 190 o rivolgersi a Tobi con l’app Vodafone.
In questo caso bisogna chiedere il rimborso dell’euro pagato, ricordando anche la diffida ricevuta da Agcom. Solitamente l’operatore provvede ad accreditare l’euro ed a disattivare i 3 Giga.
Vi informiamo che Casa del Consumatore ha segnalato all’Agcom l’inottemperanza alla diffida. Vi invitiamo a fare altrettanto online sul sito di Agcom, per Vodafone e per la altre compagnie telefoniche che non si fossero ancora adeguate alla decisione di Agcom.
Scriveteci per farci sapere la vostra opinione e per raccontarci la vostra esperienza!

Dispositivi antiabbandono


Predisposto il portale per richiedere il contributo di 30 euro
E' diventata finalmente operativa la piattaforma su cui i consumatori possono accedere per richiedere il bonus di 30 euro quale contributo per l'acqusito dei dispositivi antiabbandono per i seggiolini auto per bambini di età inferiore ai 4 anni.
Basta collegarsi al sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti o direttamente al portale www.bonuseggiolino.it.
La piattaforma è attiva sia per gli esercenti presso i quali è possibile utilizzare il buono elettronico per l’acquisto dei dispositivi antiabbandono, i quali possono accreditarsi al fine di essere inseriti in un apposito elenco, consultabile attraverso la stessa applicazione web dedicata, sia per i consumatori che devono acquistare il dispositivo e richiedere quindi il buono spesa elettronico di 30 euro, da utilizzare esclusivamente presso uno dei negozianti registrati sulla piattaforma.
Ma vediamo come funziona.
Per coloro che devono ancora acquistare il dispositivo
Innanzitutto non tutti sanno che per prenotare e scaricare il buono elettronico da 30 euro bisogna avere le credenziali Spid, ovvero il sistema pubblico di identità digitale che permette di accedere ai servizi online della pubblica amministrazione con un’unica utente-password. Sul portale è possibile accedere direttamente al sito dedicato, https://www.spid.gov.it/richiedi-spid per farne richiesta. Una volta ottenuto il buono, si avrà tempo un mese per spendere la cifra per l’acquisto del dispositivo, oppure sarà necessario fare nuova richiesta. Può essere richiesto un solo buono per minore.
Per coloro che hanno fatto l'acquisto entro il 20 febbraio 2020
Chi ha già fatto l’acquisto presso un qualsiasi negoziante, potrà chiedere il rimborso di 30 euro allegando lo scontrino o la ricevuta fiscale (sui cui deve essere riportata l'indicazione “dispositivo anti-abbandono) e un'autocertificazione sul modello disponibile on line e i dati del bambino (nome, cognome e codice fiscale). In questo caso la richiesta può essere presentata entro 60 giorni dall'attivazione della piattaforma, e l'accredito verrà effettuato direttamente sul conto corrente indicato in fase di presentazione della rcihiesta.
Anche in questo caso per accedere al sistema è necessario essere in possesso delle credenziali SPID.
Ricordiamo che i dispositivi antiabbandono per minori di età inferiore ai 4 anni sono diventati obbligatori per legge dal 7 novembre scorso. Per chi non rispetterà quest’obbligo, dal 6 marzo scatteranno le multe: dagli 83 ai 333 euro (che si riducono a 58 e 100 euro se si paga entro cinque giorni) con sottrazione di 5 punti dalla patente. Se si commettono due infrazioni in 2 anni scatta la sospensione della patente da 15 giorni a due mesi.
Per maggiori informazioni su come richiedere il bonus è possibile consultare il testo del decreto attuativo pubblicato in Gazzetta Ufficiale, scaricabile al link qui sotto.

fonte: www.casadelconsumatore.it