
Prosegue la proficua collaborazione con i Casa Abis per aiutare le persone (con un pizzico di ironia) a orientarsi anche nelle situazioni più insidiose, come quando ricevono una telefonata o un messaggio che sembra provenire dalla propria banca… ma in realtà è una truffa.
Nell’ambito di Noi&UniCredit, il programma di partnership fra UniCredit e le Associazioni dei Consumatori di rilevanza nazionale al quale Casa del Consumatore partecipa attivamente dal 2005, abbiamo deciso di fare chiarezza su un fenomeno sempre più diffuso: la truffa del finto operatore di banca, nota anche come truffa autoinflitta.
Questa truffa spesso unisce vishing (truffa telefonica), smishing (truffa via SMS) e per non farsi mancare nulla anche lo spoofing, perché le chiamate e/o i messaggi sembrano provenire dalla propria banca proprio grazie a questa tecnica che consente di fare apparire un numero diverso da quello che effettivamente invia la comunicazione.
Telefonate e messaggi che segnalano presunte operazioni sospette, blocchi urgenti del conto o soldi improvvisamente “a rischio” sono studiati appositamente per creare panico e confusione, spingendo il consumatore ad agire d’impulso. E’ proprio in questi momenti che i truffatori cercano di carpire dati personali, codici di accesso o addirittura di convincere le persone ad effettuare bonifici istantanei, e quindi non revocabili, su conti “sicuri” per mettere al riparo i propri risparmi da inesistenti tentativi di truffa.
Per aiutare i consumatori a riconoscere questi tentativi di raggiro e non cadere nella trappola, abbiamo realizzato un video semplice, diretto e diciamolo pure divertente, pubblicato sui canali social di Casa Abis e di Casa del Consumatore, che spiega cosa fare quando la “banca” chiama o scrive… ma non è davvero lei.
E voi in chi vi riconoscete? Siete più Stella o Gabriele?
Guardate il video per scoprirlo
L’articolo e il reel dei Casa Abis sono stati realizzati nell’ambito della collaborazione Noi&UniCredit
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