mercoledì 13 marzo 2024

Casa del Consumatore vince il Premio Antitrust 2023: scopriamo il progetto


 

Casa del Consumatore si è aggiudicata il Premio Antitrust 2023 nella categoria Associazioni di Consumatori con il progetto intitolato “Acquisti sicuri online“. La premiazione si è svolta a Roma con una cerimonia presso la sede dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato durante la quale, il presidente dell’AGCM Roberto Rustichelli e il presidente del Premio Michele Ainis hanno consegnato la targa commemorativa a Giovanni Ferrari, presidente dell’associazione Casa del Consumatore APS.

Scopriamo il progetto vincitore del Premio Antitrust 2023

Il progetto vincitore del Premio Antitrust 2023 si intitola “Acquisti sicuri online, l’iniziativa di Casa del Consumatore per favorire la trasparenza del commercio online e facilitare il dialogo tra consumatori e rivenditori attraverso ShoppingVerify e VerificaSito. Si tratta di due siti sugli acquisti online, creati e potenziati dall’Associazione, per aiutare in modo indipendente e gratuito i consumatori.

ShoppingVerify.com è il sito si recensioni sugli e-commerce sviluppato e realizzato con il finanziamento di fondi Mimit per aiutare a prevenire le truffe online e ridurre la diffidenza verso i venditori sconosciuti. Si tratta di una grande opportunità per consumatori e aziende, in quando adotta le linee guida della Prassi di Riferimento 34/2017 di UNI (Ente Italiano di Normazione) per la raccolta e la verifica di recensioni sugli acquisti online. La ricerca della massima affidabilità dei giudizi è il punto di forza di ShoppingVerify, motivo per cui viene chiesto a tutti i consumatori di allegare una prova del loro acquisto. L’utilizzo del sito è molto semplice e offre la possibilità ai consumatori, in caso di contestazione, di inviare gratuitamente e in pochi click un reclamo all’e-commerce.

VerificaSito.it è lo strumento che aiuta i consumatori, rispondendo a poche e semplici domande, a capire se l’acquisto su un sito potrebbe esporli a rischi. Il test ha l’obiettivo di verificare se il sito e-commerce da cui l’utente vuole acquistare rispetta le principali norme del commercio elettronico, oltre a fornire una funzione educativa ai consumatori, i quali potranno anche conoscere quali sono i dati e le informazioni a cui prestare attenzione quando si acquista online. Il risultato finale è rappresentato da un semaforo rosso, giallo o verde in base a quanto il sito e-commerce rispetta la normativa vigente.

Nell’iniziativa premiata rientra anche il Bollino AntiFregatura, l’icona scaricabile su Chrome per avere sempre sott’occhio durante la navigazione il rating dei siti visitati. In tempo reale, l’utente viene immediatamente avvisato e può leggere le recensioni, oltre a fare il test di VerificaSito.

Il Premio Antitrust istituito dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, giunto alla quarta edizione, è il riconoscimento riservato a chi si è distinto, attraverso la propria attività, nella promozione della cultura della concorrenza e della tutela dei consumatori. 

La Commissione esaminatrice del Premio Antitrust 2023 era così composta: 
– Prof. Michele Ainis, Presidente onorario del Premio Antitrust (che la presiede); 
– Prof.ssa Chiara Fumagalli dell’Università Bocconi; 
– Dott. Ferruccio de Bortoli, editorialista del Corriere della Sera; 
– Dott. Giulio Veltri, Capo Ufficio Legislativo, Ministero delle Imprese e del Made in Italy;
– Dott.ssa Maria Bianca Farina, Presidente ANIA

Abbiamo intervistato Giovanni Ferrari, presidente di Casa del Consumatore APS che emozionato per il premio commenta “Sono onorato e soddisfatto che Casa del Consumatore abbia ricevuto un così prestigioso riconoscimento. La Commissione esaminatrice ha giudicato il nostro progetto ‘Acquisti sicuri online’ di sviluppo dei siti ShoppingVerify e VerificaSito, come l’iniziativa che negli anni 2022/2023 si è distinta in Italia nella diffusione dei valori della concorrenza e nella tutela dei diritti dei consumatori con significativo apporto alla collettività nazionale. Questo riconoscimento premia il nostro impegno, ormai quasi decennale, nella tutela dei diritti e informazione ai cittadini che comprano online attraverso la condivisione di recensioni affidabili e verificate e la messa a disposizione del test gratuito di VerificaSito, che ad oggi ha già sconsigliato oltre 120.000 acquisti presso venditori inaffidabili perché non rispettosi delle regole della vendita online”. Inoltre, il presidente ci tiene a sottolineare che “L’espansione del fenomeno degli acquisti online presuppone che tutti i consumatori, dai più esperti a coloro che stanno digitando i primi click, dispongano di informazioni chiare e affidabili, che li aiutino a muoversi nel commercio elettronico. Leggere i commenti e le recensioni è il primo semplice passo per proteggersi dalle truffe

fonte:https://consumatore.tgcom24.it/2024/03/13/casa-del-consumatore-vince-il-premio-antitrust-2023-scopriamo-il-progetto/#more-7590








sabato 9 marzo 2024

BONUS VIDEOSORVEGLIANZA 2024

 


Torna anche per il 2024 il bonus sicurezza o bonus videosorveglianza, una detrazione fiscale del 50% sulle spese di installazione di sistemi di sicurezza o allarme per casa. 

Il bonus, che fa parte del bonus ristrutturazione, interessa numerosi interventi per la messa in sicurezza delle abitazioni e vuole favorire la prevenzione di atti illeciti.

 Interventi che possono beneficiare del bonus troviamo il montaggio e l’installazione di:

  • porte blindate o rinforzate; serrature, lucchetti, catenacci, spioncini; rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti;
  • grate sulle finestre (o anche la loro sostituzione);
  • saracinesche;
  • tapparelle metalliche con bloccaggi;
  • vetri antisfondamento;
  • casseforti a muro;
  • apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline;
  • fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati.

Come funziona

La detrazione del 50% della spesa corrisposta per acquistare, rinforzare o sostituire apparecchi volti a difendere la sicurezza avviene in 10 anni, vale a dire che la metà della spesa effettuata verrà restituita sotto forma di detrazioni sulle tasse da versare, con detrazioni a cadenza annuale per 10 anni. 

A chi spetta il bonus sicurezza 

Il bonus sicurezza o bonus videosorveglianza è rivolto a tutti i contribuenti soggetti al pagamento delle imposte sui redditi (IRPEF o IRES), sia residenti sia non residenti in Italia.

Non deve necessariamente essere richiesto dal proprietario dell’immobile ma, fra gli altri, può essere richiesto anche dai titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie), così come da locatari o comodatari; soci di cooperative divise e indivise; imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce; soggetti che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari) alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

Come richiederlo, importi e scadenze

Il bonus è rivolto a una spesa massima di 96.000 euro per unità immobiliare, richiede il tracciamento dei pagamenti e deve essere richiesto tramite il modello 730 o il modello redditi entro il 31 dicembre del 2024. 


Bonus psicologo 2023: domanda dal 18 marzo al 31 maggio 2024

 



Il Bonus psicologo, il contributo per sostenere le spese relative a sessioni di psicoterapia, è stato reso strutturale innalzando l’importo massimo a 1.500 euro per persona e regolando l’erogazione in base all’ISEE del richiedente.

Con la circolare INPS 15 febbraio 2024, n. 34 l’Istituto fornisce le indicazioni operative per individuare i destinatari del contributo e le modalità di presentazione delle relative domande e di erogazione.

REQUISITI

Possono accedere alla prestazione le persone in condizione di depressione, ansia, stress e fragilità psicologica, che siano nella condizione di beneficiare di un percorso psicoterapeutico.

A decorrere dal 2023, il beneficio è riconosciuto una sola volta per ciascuna annualità ai soggetti in possesso di:

·         residenza in Italia;

·         valore ISEE in corso di validità non superiore a 50.000 euro.

DOMANDA

La domanda per il 2023 potrà essere presentata dal 18 marzo al 31 maggio 2024, tramite servizio online o Contact center.

Per le domande relative al 2024 e agli anni successivi, la finestra temporale per la presentazione delle domande sarà comunicata annualmente con apposito messaggio.

L’INPS provvede all’attività di ricezione e di gestione delle domande del beneficio, alla redazione delle graduatorie, distinte per Regione e Provincia autonoma di residenza dei beneficiari, e ai successivi adempimenti.


fonte: www.inps.it


venerdì 1 marzo 2024

Liberalizzazione del mercato elettrico: conviene passare al mercato libero?

 

Liberalizzazione del mercato elettrico: conviene passare al mercato libero?


Dal primo luglio finalmente il mercato libero dell’energia sarà una realtà anche in Italia: dopo tanti rinvii è arrivato il momento di una liberalizzazione completa del mercato, dove peraltro già da alcuni anni possono essere reperite offerte alternative a quella del mercato di tutela.
Lo scoglio più importante da superare era la decisione di quale trattamento riservare a tutti i clienti che ancora oggi sono serviti dal mercato tutelato non avendo ancora scelto nessun fornitore del mercato libero. La strada definita dall’Autorità per l’energia è stata quella di indire delle aste per assegnare per i prossimi tre anni questi clienti a società che già operano nel mercato libero.
Come sono andate le aste e quale sorte avranno i clienti che dopo il primo luglio 2024 non avranno ancora scelto un nuovo fornitore?

La notizia positiva per questi clienti è che le aste hanno prodotto un prezzo al ribasso che sarà applicato a tutti i clienti uniformemente e comporterà un risparmio in bolletta. Secondo le prime stime di Arera, chi non passerà al mercato libero avrà un risparmio di circa 73 euro all’anno rispetto a quanto pagato fino al mese di giugno.
Per assurdo quindi, salvo trovare offerte particolarmente economiche sul mercato libero, risulterà più conveniente non fare nessuna scelta e lasciarsi passivamente servire per i prossimi tre anni dal fornitore che si è aggiudicato l’asta nella zona di residenza. Addirittura potrebbe convenire, anche a chi è già passato al mercato libero, ritornare nel mercato tutelato.
L’esito delle aste per il Servizio a Tutele Graduali conferma insomma lo stato di confusione che continua a regnare in Italia, nonostante tanti anni di rinvio della definitiva liberalizzazione del mercato elettrico.

E’ singolare che, proprio nel momento in cui finalmente dovrebbe favorirsi la libera concorrenza nel mercato, risulti più conveniente per le famiglie restare nel Servizio di Maggior Tutela, che da luglio diventerà Servizio a Tutele Graduali, piuttosto che entrare nel mercato libero.
Questo ribasso delle tariffe molto probabilmente deriva dal desiderio delle aziende partecipanti alle aste di ampliare il proprio pacchetto di clientela con un sacrificio economico che potrebbe essere ripagato dalla permanenza dei clienti acquisiti dopo la fine del triennio transitorio.

Il consiglio, per chi non passerà al mercato libero, è quindi di prestare molta attenzione alle condizioni che verranno applicate dal fornitore a Tutele Graduali dopo il triennio, per evitare il rischio di vanificare il ribasso di prezzo di questi tre anni.
Per chi deciderà di passare al mercato libero, un’opportunità da valutare con attenzione è invece quella delle offerte a prezzo fisso, perché possono proteggerci per un determinato periodo dalla volatilità dei prezzi dell’energia sui mercati internazionali. Il prezzo per le Tutele Graduali sarà invece definito periodo per periodo dall’Autorità sulla base del prezzo della materia prima.


fonte: https://consumatore.tgcom24.it/files/2024/02/energia-elettrica.jpg 

giovedì 29 febbraio 2024

Bagagli sulle Frecce, da 1°marzo 2024 dovevano andare in vigore le nuove regole Bagagli sulle Frecce di Trenitalia

 


  Bagagli sulle Frecce, dal 1°marzo 2024 le nuove regole, ma le associazioni di consumatori insorgono! 

Previste dal 1 marzo 2024 le nuove regole per il trasporto dei bagagli sulle Frecce di Trenitalia: due bagagli a testa con limiti precisi di misure anche per biciclette (smontate o pieghevoli) e passeggini. Prevista anche una sanzione da 50 euro e la discesa delle valigie alla prima fermata utile, ma le Associazioni di consumatori fermano tutto.

Le nuove regole per il trasporto dei bagagli sulle Frecce di Trenitalia, previste dal 1° marzo 2024 per i passeggeri delle Frecce (Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca) si sono scontrate con le Associazioni di consumatori, tra le quali Casa del Consumatore, che avevano già espresso preoccupazione per gli spazi riservati ai bagagli  e la loro contrarietà all'adozione di parametri simili ai viaggi aerei e hanno chiesto a Trenitalia di fare un passo indietro.

Le associazioni di consumatori

"Troviamo inaccettabile e discriminatoria l'iniziativa di Trenitalia verso gli utenti più fragili, che si troverebbero costretti ad usufruire degli stessi servizi, ancora carenti visto il numero di cantieri e limitazioni presenti in tutta Italia ed in particolare al Sud, a prezzi maggiorati. 

Le regole sui bagagli, cosa prevedevano: 

Dal 1° marzo sulle Frecce ogni passeggero avrebbe dovuto portare con sé al massimo 2 bagagli, ma non è tutto; ciascun bagaglio avrebbe dovuto rispettare precise misure ed essere dotato di etichetta con nome e recapiti di riferimento, perché il provvedimento prevedeva anche che i bagagli fossero depositati solo negli spazi dedicati, non più in prossimità delle porte di accesso al treno, nei vestiboli e nei corridoi di transito. 

Ecco le prescrizioni di Trenitalia: “Se viaggi in 2^ classe e nei livelli di servizio Standard e Premium, la somma delle dimensioni totali del tuo bagaglio (lunghezza più larghezza più profondità), inclusi tasche, ruote e manici, non deve essere superiore a 161 cm (di cui ogni dimensione non superiore a 80 cm); se viaggi in 1^ classe e nei livelli di servizio Executive e Business la somma delle dimensioni totali del tuo bagaglio (lunghezza più larghezza più profondità), inclusi tasche, ruote e manici, non deve essere superiore a 183 cm (di cui ogni dimensione non superiore a 120 cm)”.

La mancata osservanza delle regole prevedeva una sanzione di 50 euro oltre allo lo “scarico” dei bagagli alla prima fermata utile. 

Le disposizioni continuavano:

“Se viaggi con sci, carrozzine, passeggini, strumenti musicali, biciclette (tutte le tipologie, purché smontate e/o pieghevoli) e monopattini elettrici puoi trasportarli in aggiunta al numero di bagagli consentito, a condizione che la somma delle dimensioni totali  non sia superiore a 200 cm (lunghezza più larghezza più profondità) e che le dimensioni della sacca in cui vuoi trasportare la tua bicicletta o il tuo monopattino elettrico non siano superiori a 80x110x45 cm”.


martedì 27 febbraio 2024

Polizze assicurative dormienti prescritte: al via i rimborsi

 

Polizze assicurative dormienti prescritte: al via i rimborsi


Buone notizie per i consumatori in possesso di polizze assicurative dormienti prescritte che avevano maturato il diritto alla riscossione successivamente alla data dell’1 gennaio 2006 con conseguente intervenuta prescrizione prima del 19 ottobre 2012. Tutti gli interessati possono chiedere il rimborso e hanno tempo per presentare la domanda fino al 10 aprile 2024.

Come chiedere il rimborso?

Negli ultimi anni abbiamo sentito parlare a lungo di polizze dormienti e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha dato continuità alle precedenti iniziative attribuendo la possibilità ai consumatori di chiedere il rimborso.
La domanda può essere presentata, previa registrazione dell’utente, esclusivamente online dal 26 febbraio 2024 al 10 aprile 2024 attraverso il Portale Unico di Consap accessibile all’indirizzo https://www.consap.it/polizze-dormienti.
Si tratta dell’unico canale disponibile e si sottolinea che le domande presentate con diverse modalità non saranno prese in considerazione.

La domanda di rimborso può essere richiesta esclusivamente per le polizze vita prescritte per le quali siano soddisfatte tutte le seguenti condizioni:
 evento (morte/vita dell’assicurato) o scadenza della polizza che hanno determinato il diritto a riscuotere il capitale assicurato, intervenuto successivamente alla data dell’1 gennaio 2006;
 prescrizione del predetto diritto intervenuta entro il 19 ottobre 2012;
 rifiuto della prestazione assicurativa da parte dell’intermediario, per intervenuta prescrizione e conseguente trasferimento dell’importo della polizza al Fondo;
 non aver ricevuto alcun importo, anche parziale, nell’ambito dei precedenti avvisi di presentazione delle domande di rimborso.

Le domande di rimborso corredate da documentazione richiesta pervenute a Consap, saranno istruite secondo l’ordine cronologico di presentazione e in caso di accoglimento potrà essere corrisposto al massimo il 50% dell’importo della polizza.
Gli utenti, accedendo alla propria area riservata del Portale, potranno conoscere gli stati istruttori della domanda.

All’esito dell’istruttoria di tutte le domande di rimborso pervenute, sarà possibile determinare l’esatta quantificazione dell’importo da corrispondere a ciascun istanza accolta. Nel caso in cui i fondi non siano sufficienti a soddisfare il 50% della quota delle domande approvate, si procederà al rimborso in misura proporzionalmente ridotta.

Per maggiori informazioni si invita a consultare il 9° Avviso di presentazione delle domande di rimborso parziale delle Polizze dormienti che descrive in dettaglio come presentare la domanda, i documenti richiesti e i chiarimenti relativi al rimborso parziale dell’importo della polizza, fino a un massimo del 50%


fonte: https://consumatore.tgcom24.it/2024/02/27/polizze-assicurative-dormienti-prescritte-al-via-i-rimborsi/


giovedì 8 febbraio 2024

Diritto alla riparazione: accordo UE provvisorio e le novità per i consumatori

 

Diritto alla riparazione: accordo UE provvisorio e le novità per i consumatori

L’Unione Europea mira a comportamenti sempre più sostenibili per i consumatori e tra le novità segnaliamo l’accordo provvisorio tra Consiglio e Parlamento Europeo in merito alla direttiva sul diritto alla riparazione (R2R). La normativa premierà i consumatori che in presenza di prodotto rotto o difettoso sceglieranno di riparare il bene invece di sostituirlo. In questo modo si prolungherà la vita dei prodotti e ognuno di noi potrà ridurre il proprio impatto ambientale.

: Diritto alla riparazione: accordo UE provvisorio e le novità per i consumatori

La proposta sul diritto alla riparazione era stata presentata dalla Commissione il 22 marzo 2023 e fa parte della Nuova agenda dei consumatori e del Piano d’azione per l’economia circolare oltre a integrare anche altre iniziative legislative finalizzate a promuovere il consumo sostenibile. Si tratta di un passo avanti per continuare a educare i consumatori a prendere decisioni sempre più consapevoli e informate.

Negli ultimi anni la società usa e getta ha portato a diffondere l’abitudine di eliminare il prodotto non funzionante o l’elettrodomestico difettoso, per poi sostituirlo con uno nuovo specialmente nei casi in cui non era più coperto dalla garanzia legale. Questo però ha contribuito a produrre sempre più rifiuti con un notevole impatto negativo per il nostro pianeta.

Con l’obiettivo di incentivare i consumatori europei a far riparare un bene difettoso, sono stati previsti nuovi strumenti:

  • proroga di 12 mesi del periodo di garanzia per il prodotto riparato;
  • possibilità per l’utente di chiedere ai fabbricanti di intervenire a norma del diritto dell’Ue;
  • informazioni sui pezzi di ricambio reperibili direttamente sul sito web dei produttori con lo scopo di facilitare la ricerca e la loro disponibilità;
  • modulo europeo con informazioni chiare sulle condizioni di riparazione, i tempi e i costi necessari;
  • piattaforma online europea con l’obiettivo di agevolare l’abbinamento tra consumatori e riparatori;
  • divieto di pratiche che impediscano ai riparatori indipendenti di utilizzare pezzi di ricambio di seconda mano o stampati in 3D.


Inoltre, le riparazioni dovranno essere effettuate in tempi ragionevoli e, se a pagamento, a prezzi equi proprio per incentivare il consumatore a far prolungare la vita del proprio prodotto. In questo modo ci saranno sempre più consumatori che quotidianamente contribuiranno con le loro scelte a ridurre il proprio impatto ambientale.
La prossima tappa sarà l’approvazione e l’adozione formale dell’accordo da entrambe le istituzioni, un altro passo avanti per i consumatori!